TERRITORI E CITTA' DELLA CARNE
Cultura dell’alimentazione.

Le città e i territori promuovono l’allevamento non intensivo in grado di migliorare l’alimentazione dell’animale e incentivare il ritorno a fieni di prato stabile, l’uso della rotazione delle culture e l’utilizzazione del letame come fertilizzante per culture specializzate (vedi vigneti o piccoli frutti). Promuovere e incentivare studi sulla qualità delle carni, sull’impatto ambientale dell’allevamento, sull’alimentazione e su tutti quei fattori che possono condizionare la qualità delle carni e migliorare l’ecocompatibilità del territorio.
Nasce così l’esigenza anche da parte dei produttori di vino, di scendere in campo per promuovere il territorio. L’obiettivo è quello di incentivare le piccole produzioni di bovini di razza autoctona riutilizzando poi il legame fornito dagli allevatori come concimazione per i terreni delle vigne.
Non si deve dimenticare che anche nelle zone viticole, la tradizione zootecnica è sempre stata presente, seppur in piccole realtà, soprattutto per quanto riguarda la tradizione del bue usato nei decenni passati come prezioso e insostituibile strumento di lavoro e la vacca come fonte di nutrimento.
E’ necessario far confluire più la realtà in grado di legarsi fra di loro per poter migliorare il territorio. L’arte della cucina. La riscoperta di ricette e piatti per un consumo delle carni più adatto alle nostre odierne necessità. Anche nella cucina è importante promuovere la cultura del non sprecare nulla, cucinando tutto e meglio. Come per il maiale, anche per il bovino e l’avicolo, bisogna tornare ad utilizzare tutti i tagli dell’animale compresi quelli comunemente considerati meno pregiati.
Le realtà che promuovono l’arte del trinciante e si applicano nella conservazione e nello studio dell’arte di lavorare, trasportare e conservare le carni sono parte integrate del progetto.
Anche le città che promuovono vendita diretta del produttore al consumatore.


OBIETTIVI : Associare realtà economiche, produttive e ambientali nel “segno della carne”.
Un’associazione culturale atta a promuovere e incentivare studi sulla qualità della carne intesa come:

AMBIENTE : l’importanza degli alpeggi, della rotazione dei foraggi, della tipologia di concimazioni organiche e non e della transumanza.

ZOOTECNIA : Qualità degli allevamenti, del benessere animale e, comunque, qualsiasi miglioramento della QUALITA’ TOTALE intesa come: qualità igienico-sanitaria (assenza di composti tossici, germi e qualsivoglia germe patogeno) chimico bromatologia ( composizione chimica quali acqua-proteine, lipidi, carboidrati, sali minerali ecc..)
qualità nutrizionale : valori e proprietà dietetiche,
qualità organolettica: colore, odore e sapore, consistenza, infiltrazione adiposa ecc..
qualità tecnologica: controllo a tutti i livelli della catena produttiva (dalla stalla alla tavola).

SOCIOLOGIA RURALE : La zootecnia, nei secoli, non è stata solo l’allevamento e la cura dei terreni ma ha coinciso con un preciso stile di vita famigliare, ha regolato ritmi e condizioni di vita.
Nessun altra attività agricola ha, nei secoli, influenzato così pesantemente il vivere di ogni singolo componente di un azienda rurale. L’obiettivo è quello di rivalutare l’importanza sociale delle piccole aziende zootecniche a conduzione famigliare.

BIODIVERSITA’ : Salvaguardia e valorizzazione delle razze autoctone come migliore risposta di selezione naturale di adattamento al territorio e all’ambiente.

ARTE CULINARIA passando per il TRINCIANTE : Arte di mestieri antichi ma sempre attuali dove la tecnologia e l’arte non coprono il gusto e le qualità organolettiche del prodotto ma, nella semplicità, lo esaltano. Ristoratori che si adoperano per la promozione della qualità della materia prima e, quindi, riescono a riscoprire e incentivare anche quei “tagli” cosiddetti meno nobili e poco conosciuti.
L’obiettivo è di crescere culturalmente producendo di meno e non sprecando nulla.

ANTROPOLOGIA E STORIA : La storia degli animali da carne attraverso i secoli.
L’approccio antropologico in grado di spiegare le abitudini, le necessità e le scelte alimentari che si sono sviluppate nel corso degli anni. Le scelte alimentari, a volte, furono scelte obbligate dalla scarsità di ricchezza del territorio e dalla povertà delle materie prime. Lo studio delle condizioni ambientali che hanno condizionato l’allevamento delle razze da carne può essere utile anche per comprendere l’allevamento e la zootecnia di oggi.

NUTRIZIONE E DIETOLOGIA : Per promuovere e sfatare alcuni falsi luoghi comuni sulle proprietà nutritive delle carni è necessario incentivare e divulgare studi comparativi sulle qualità organolettiche delle diverse razze bovine e non.
Analizzare e spiegare al pubblico studi dietologici sulle proprietà nutritive delle carni secondo i differenti fabbisogni e eventuali patologie del consumatore. Collaborazione con nutrizionisti e dietologi delle università e finanziamento a eventuali tesi di laurea sull’argomento.